Penso, quindi… mi preoccupo

Pensare e meditare non sono sinonimi.

Cartesio diceva “Penso quindi sono, Cogito ergo sum”.

Penso quindi mi preoccupo, sarebbe forse una constatazione più azzeccata.

Avete mai fatto caso a quanto il vostro cervello è impegnato a pensare durante la vostra giornata?

Pensieri sulle cose da fare, su quelle fatte, pensare agli impegni, pensieri che analizzano il futuro e i suoi possibili sviluppi, altri che considerano il passato.

La maggior parte delle volte i nostri pensieri sono analisi di realtà alternative, mai accadute e che molto probabilmente mai accadranno e che a volte possono essere dei veri sogni o incubi ad occhi aperti.

In realtà un buon 90% dei nostri pensieri sono attività totalmente inutili.

Il cervello è il nostro organo preposto per pensare e ci aiuta a risolvere problemi, situazioni e in generale a vivere nella realtà che ci circonda ma molto spesso i nostri pensieri sono solo “seghe mentali”.

Per “seghe mentali” si intendono tutte quelle attività di pensiero che non servono a nulla se non a occupare il nostro tempo in modo spesso dannoso per noi stessi.

Rimuginare sui fatti ormai passati, su futuri improbabili o su situazioni inesistenti non solo ci fa perdere tempo ma crea stress insalubri che in casi estremi possono portare a tutte le patologie legate ad esso come depressione, fibromialgia e molti altri disturbi.

La meditazione come strumento di cura per le seghe mentali

La meditazione, è in generale, una pratica atta a raggiungere una maggiore padronanza delle attività cerebrali, in modo che smettano il loro usuale chicchiericcio di sottofondo e divengano più rarefatte lasciando la mente più tranquilla, pacifica e quieta.

La frase che sento più spesso dirmi è “non ho mai tempo per meditare”.

Quelle persone che non trovano mai il tempo per pochi minuti di meditazione sono sicuramente quelle persone alle quali più servirebbe praticarla.

Meditare anche solo per 15 minuti al giorno può davvero cambiare la vita.

I benefici riscontrati dalla pratica della meditazione sono innumerevoli:

  • abbassa la pressione sanguigna
  • rallenta il battito cardiaco
  • frequenza respiratoria più lenta
  • abbassa i livelli di cortisolo nel sangue
  • migliora il benessere generale e le sensazioni positive
  • riduce lo stress creando un profondo stato di rilassamento
  • aumenta la risposta immunitaria del corpo alle malattie

Oltre a questi benefici c’è anche il migliorare la capacità di ognuno di essere più presente nella vita quotidiana.

Spesso siamo così portati a essere proiettati nel futuro da dimenticare il presente, l’unico attimo in cui davvero esiste la nostra vita.

Siamo a fare un aperitivo con gli amici e già pensiamo alla cena.

Stiamo cenando e già pensiamo al giorno dopo.

Siamo al lavoro e pensiamo alle vacanze… siamo in vacanza e pensiamo alle prossime vacanze!!!

Tutto questo pensare al futuro ci fa perdere l’attimo presente.

4 Tecniche di meditazione facili

Per meditare, soprattutto all’inizio, sarebbe meglio cercare un angolo silenzioso per evitare di essere facilmente distratti, con una temperatura gradevole, indossando abiti comodi.

La posizione migliore per meditare è seduti con la schiena ben distesa verso l’alto. Non importa che siate seduti nella posizione del loto, anche su una sedia va bene, purchè la schiena non sia appoggiata comodamente sullo schiena.

In teoria si potrebbe anche meditare da sdraiati, ma per esperienza personale è più le volte che si sonnecchia che quelle che si medita. Meglio seduti, corpo rilassato, schiena attiva.

1 – Meditare su Youtube

Si lo so, sto di nuovo mischiando il sacro con il profano.

Ma lo ripeto e lo ripeterò sempre, se c’è un modo per migliorare la vita delle persone, io la uso, per quanto grezzo e contrario alle tradizioni possa sembrare.

Su Youtube troverete un sacco di video “da ascoltare a occhi chiusi” di meditazioni guidate.

Ce ne sono davvero a migliaia, di diversa durata, qui ve ne posto una che trovo ben fatta sul modo più classico di meditare, osservando il respiro,  a questo link di solo 8 minuti.

Trovate sia troppo poco? Provate a cominciare con 8 minuti al giorno. Tutti i giorni. Ad aumentare c’è sempre tempo.

2 – Meditare osservando la fiamma. Trataka

In realtà questa meditazione potrebbe essere fatta osservando un qualsiasi oggetto ma di solito si usa la fiamma di una candela. Osservare il fuoco in generale trasmette una grande calma, che sia un caminetto o una semplice fiammella.

Inoltre la sinuosità del movimento della fiamma rende l’osservazione meno statica, meno noiosa, il cervello è impegnato ad osservarne le piccole variazioni e sarà più facile non pensare ad altro.

Lo sguardo in questo tipo di meditazione dovrebbe essere fisso senza che le palpebre si chiudano mai, per tutto il tempo della pratica, questo farà lacrimare gli occhi, non preoccupatevi, è normale. Secondo la tradizione la lacrimazione è vista come una sorta di purificazione interiore, cosa nella quale non credo affatto ma di certo le lacrime puliranno i vostri bulbi oculari dalla polvere. Sembra che questa pratica serva anche a migliorare la vista.

3 – Meditare con un Mantra

 Recitare un mantra in sostanza significa ripetere ad alta voce o mentalmente una frase.  Questa frase, che dovrebbe essere abbastanza breve può essere uno dei classici Mantra della tradizione Yoga, oppure una preghiera di una qualsiasi religione voi siate credenti, oppure un filastrocca, un passo di una poesia, una strofa di una canzone o qualsiasi frase o parola vi piaccia recitare.

Recitatela pensando intensamente a questa frase per far si che la vostra attenzione sia tutta rivolta ad essa e non vi permetta di pensare ad altre cose troppo spesso.

4 – Meditare contando

Inizia a contare mentalmente quando inspiri e quando espiri.

Esempio conta “1 inspirando” ed ancora “1 espirando”, conta “2 inspirando” ed ancora “2 espirando” e così via fino a “5”

  •  1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 5-5.

Una volta che sei arrivato alla fine con il numero 5, ricomincia l’intero processo fino a ritornare al punto che finisce con il 6

  • 1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 5-5, 6-6.

Per poi continuare con il punto che inizia da 1 e finisce con 7

  • 1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 5-5, 6-6, 7-7.

che inizia da 1 e finisce con 8

  • 1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 5-5, 6-6, 7-7, 8-8.

che inizia da 1 e finisce con 9

  • 1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 5-5, 6-6, 7-7, 8-8, 9-9.

che inizia con 1 e finisce con 10

  • 1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 5-5, 6-6, 7-7, 8-8, 9-9, 10-10.

Successivamente esegui l’intero percorso al contrario iniziando da 1 a 10, poi da 1 a 9, 1 a 8 e via così fino ad arrivare da 1 a 5.

Se fai un errore nel contare, riparti dal principio.

Quando arrivi a non commettere più errori nel contare terminando tutta la sequenza non preoccuparti più di contare. Concentrati solamente sul respiro come nel primo esercizio di questa serie.

La filosofia della meditazione

Nonostante i molti benefici oggettivamente riscontrati nel praticare la meditazione l’obiettivo ultimo della meditazione è non aver alcuno obiettivo ma essere semplicemente presente a se stessi.

Secondo la filosofia orientale, essere presenti è l’unico modo per essere anche reali.

Cercherò di spiegarlo con un banale esempio: se sto mangiando un mandarino io rendo reale quel mandarino solo se sono presente e me lo gusto.

Se mentre lo mangio invece di assaporarlo, di sentirne la freschezza, il gusto e i profumi sto pensando ad altro lo rendo inesistente.

Ma se il mandarino è inesistente, io che lo sto mangiando come posso esistere?

Ora non pretendo di spiegare in due righe millenni di filosofia ma di fatto se non mi godo il presente è come se non ci fossi, se non esistessi.

Nella filosofia buddista, il beneficio ultimo della meditazione è la liberazione della mente dall’attaccamento a cose che non può controllare, come circostanze esterne o forti emozioni interne.

Il praticante liberato o “illuminato” non segue più inutilmente i desideri o si aggrappa alle esperienze, ma invece mantiene una mente calma e un senso di armonia interiore.

“Meditate gente… meditate”

Namastè

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