5 motivi per praticare Yoga all’aperto

L’estate è arrivata, il caldo rende le serate più dolci e il sole la pelle dorata ed è quindi arrivato il momento di praticare Yoga all’aperto.

Le alte temperature rendono i nostri muscoli più morbidi (non è però un buon motivo per non scaldarsi a dovere prima di iniziare la sequenza) rendendo la nostra pratica più sciolta e morbida ma il pensiero di chiudersi in una stanza con altra gente può risultare poco entusiasmante.

E come le migliori riviste patinate anch’io voglio dare i 5 consigli per praticare Yoga durante le afose estati italiane.

 

1 Goditi il panorama

La familiarità di uno studio di yoga può essere rassicurante ma immagina di scivolare nel Cane che guarda verso l’alto e vedere il cielo blu brillante invece dello stesso grigio soffitto.

Il cambiamento di scenario non solo fornisce uno splendido sfondo, ma può anche far trascorrere il tempo più velocemente. Potresti ritrovarti a restare nelle Asana più a lungo solo per goderti la vista.

2. Migliora il tuo umore
Cinguettio degli uccelli, una brezza fresca sulla pelle e i fiori che ti circondano.

Non è difficile capire perché passare il tempo all’aperto ti rende più felice.

Secondo uno studio del Environmental Science and Technology Journal, i partecipanti che si esercitavano in un ambiente naturale all’aperto hanno riportato una diminuzione di tensione, rabbia e depressione, e un aumento di godimento, soddisfazione ed energia rispetto a svolgere la stessa attività in casa.

Anche da cinque a dieci minuti di attività all’aperto migliorano notevolmente il benessere mentale.

3. Una boccata d’aria fresca
Portare la tua pratica Yoga fuori all’aria aperta non solo migliorerà il tuo umore, ma potrebbe anche aumentare le tue prestazioni.

Uno studio del 2012 ha rilevato che gli anziani che esercitavano all’aperto mantenevano livelli più alti e periodi di attività fisica più lunghi rispetto a quelli che lavoravano all’aperto. Non sorprenderti se ti senti motivato a praticare più a lungo o a rendere di più nei giorni in cui ti avventuri fuori e praticare all’aperto.

4. Sfida te stesso
Potresti aver imparato ad eseguire Virabhadrasana sul tuo tappeto, ma l’hai provato sulla sabbia soffice o in un campo erboso? Praticare pose familiari in un nuovo paesaggio non solo fornisce una nuova prospettiva, ma offre anche nuovi modi per essere sfidati. Trovare equilibrio su terreni sconnessi e mantenere la concentrazione attraverso distrazioni insolite può rendere una pratica all’aperto più gratificante e più divertente.

5. Saluta il sole
Sebbene i saluti del sole possano essere eseguiti sempre e ovunque, c’è qualcosa di straordinario nel praticarli all’alba o al tramonto, davanti al sole che nasce o che s’inabissa all’orizzonte.
E’ sempre un momento magico praticare  il surya namaskar in questi momenti, c’è una sensazione unica quando i tuoi movimenti e la natura che ti circonda si allineano.
Praticare Yoga all’aperto è stupendo e chi pratica con me a Biella già conosce questo piacere.
Ogni anno ci ritroviamo nella splendida cornice del giardino di Palazzo Ferrero per praticare insieme. Qui potete trovare il link del gruppo facebook ” Yoga al Piazzo”.
Ci sono solo pochi consigli da seguire. Innanzitutto non si pratica mai sotto il sole, soprattutto nelle ore più calde, ma anche nelle ore del mattino e della sera è preferibile praticare all’ombra.
Praticare Hatha Yoga aumenta già il vostro elemento fuoco “Agni” non è il caso di aggiungere il calore solare alla pratica.
Portatevi un repellente contro la puntura delle zanzare: praticare fermandosi ogni 2 minuti a grattarsi non è da Yogi ma solo da sciocchi.
Disponete tutto il resto del giorno per soffrire, durante la pratica cercate le condizioni ottimali per renderla piacevole.
Vestitevi a cipolla, consiglio antico ma sempre valido. Quando si è in balia degli eventi non bisogna mai restare sprovvisti di una maglia in più. Dopo o durante la pratica, sudati, se il clima cambia velocemente è meglio essere pronti a coprirsi per non prendersi un malanno che vi obbligherà a fermarvi per i giorni seguenti.
A questi, aggiungete i soliti consigli che ogni anno appaiono sui telegiornali con il servizio girato nel 1983 e che puntualmente ripresentano ogni anno in cui si dice che durante la calda estate è meglio:
  • bere molta acqua
  • consumare molta frutta e verdura cruda
  • non stare al sole nelle ore più calde
  • prendete il sole con protezioni solari adeguate alla vostra pelle.
Perfetto ora mi sento davvero Barbara D’Urso.
Namastè