Marjariasana – Sette vite come un gatto

Se esiste un animale che conosce lo Yoga questo è sicuramente il gatto: flessibile e sinuoso, elegante e sempre presente. Un gatto abbandona il suo corpo sul pavimento come fosse acqua. È riposante anche solo vederlo.

Animale ritenuto sacro in molte culture vanta secondo la tradizione popolare di avere ben sette vite che, in alcune credenze salgono addirittura a nove.

Il motivo di questa falsa supposizione è sicuramente la capacità di cadere sempre in piedi e di essere molto agile e veloce.

La posizione Yoga che nasce dall’osservazione di questo animale “in sanscritto Marjari: gatta e Asana: posizione” vuole invece usufruire della sua mobilità della colonna vertebrale e cercare, eseguendo spesso questo esercizio, di rendere la schiena umana ben più rigida, sinuosa e flessibile come quella di un felino.

Questa asana, sebbene sia di semplice esecuzione ha molte proprietà benefiche, soprattutto nella regione lombare, ma non solo.

I benefici di Marjariasana

Risulta essere un ottimo esercizio per allungare lo psoas in modo semplice.

L’allungamento di quest’importantissimo muscolo spesso risolve fastidiosi mal di schiena.

Ma non è tutto, oltre a questo, Marjariasana :

  • rende più flessibile e allunga la colonna vertebrale
  • rende più forti le spalle e i polsi
  • tonifica e snellisce l’addome.
  • effettua un massaggio agli organi interni eliminando tossine e migliorando tutte le loro funzioni, compresa la digestione;
  • E’ un esercizio che abbinato ad una corretta respirazione rilassa la mente e migliora situazioni di stress.
  • Aiuta ad allungare lo psoas, perchè allungare lo psoas? Leggilo qui

Esecuzione

1. La posizione iniziale è in quadrupedia facendo attenzione che i polsi cadano esattamente sotto le spalle e le ginocchia siano disposte sotto le anche, creando così un allineamento mani piedi.

2. La posizione iniziale della schiena è neutra con lo sguardo in avanti

3.  Puntando i piedi a terra (non obbligatorio ma consigliato soprattutto per i neofiti), solleva il mento inspirando e inclinando la testa all’indietro con lo sguardo che si rivolge verso l’alto, contemporaneamente i glutei spingono verso l’alto e l’ombelico verso il basso, il tutto a formare una grande C con la schiena.

 

4. Espirando, appoggia il dorso dei piedi a terra, porta il mento verso lo sterno, spingi l’ombelico verso la colonna vertebrale a cercare di formare una grande gobba con la schiena, rilassando i glutei.

 

Puoi mantenere le due posizioni per alcuni respiri ciascuna o abbinarle alla respirazione creando una mini sequenza di Vinyasa, alternando la prima posizione alla seconda legandole all’inspirazione e l’espirazione come descritto sopra.

Precauzioni e controindicazioni

Marjariasana come dicevo è una posa piuttosto semplice, le uniche difficoltà che si possono trovare all’inizio è riuscire ad arrotolare bene la schiena per sentire lavorare la colonna vertebrale ed abbinare il tutto ad una corretta respirazione.

Meglio iniziare con movimenti dolci atti a scaldare la spina dorsale prima di rendere le spinte molto profonde. La parola d’ordine è sempre: ascoltarsi.

Se avete problemi al collo non spingete troppo indietro la testa ma lasciatela piuttosto in posizione neutra concentrandovi sul movimento della schiena.

Se avete problemi o male ai polsi potete appoggiare i gomiti su un rialzo, magari un divano o uno sgabello basso, in modo da avere la posizione iniziale della schiena sempre parallela al pavimento come ho descritto anche in questo articolo.

Se avete fastidio alle ginocchia metteteci qualcosa di morbido sotto.

Ho avuto diversi Maestri di Yoga,  erano tutti dei gatti.