Sirsasana – La regina delle Asana

Il suo nome originale completo è Salamba Sirsasana che significa “supporto per la testa” ed è considerata una delle posizioni Yoga più importanti, conosciuta anche come “la Regina delle pose” o “il Re delle pose” per chi declina la parola Asana al maschile.

Curiosità

Nella lingua sanscrita, contrariamente all’italiano, esiste oltre al maschile e al femminile anche il neutro, come per il latino e il tedesco. Asana in sanscrito è un termine neutro, per questo da alcuni viene indicata al maschile mentre da altri al femminile. Entrambe le versioni possono essere considerate corrette… o errate.

La sua popolarità è dovuta in gran parte perchè è un’Asana spettacolare e piuttosto semplice da eseguire. Insomma su Instagram si può fare un figurone senza per forza essere degli yogi di lunga data.

Il suo nome è dovuto all’effetto che ha sul cervello e sulla mente e sulla “corona” ovvero il settimo Chakra. Mettere il corpo sottosopra  ovviamente causa un aumento della pressione sanguina alla testa.

Tradizionalmente si crede che ciò aumenti l’ossigeno, i nutrienti e la vitalità fornendo energia alla mente, chiarezza di pensiero e facilità di concentrazione. L’aumento del flusso sanguigno alla testa stimola la ghiandola pituitaria, considerata la “ghiandola principale”, controllando la funzione del sistema endocrino tra cui la tiroide, la ghiandola surrenale, le ovaie e i testicoli, tra gli altri. Queste ghiandole a loro volta regolano il metabolismo, la crescita, la pressione sanguigna, la sessualità e altre funzioni fondamentali del corpo. In termini yogici, l’aumento del flusso sanguigno alla testa aiuta a risvegliare il chakra Sahasrara (corona) o (centro energetico). Il Sahasrara è considerato il Chakra più importante intimamente connesso e che influenza tutti gli altri Chakra che controllano la coscienza. È quando l’energia Kundalini si unisce al Chakra Sahasrara che lo yogi raggiunge il Samadhi, diventando illuminato e unito all’universo e al dio. Questo tradizionalmente…

Personalmente non credo che una posizione possa portare chiarezza di pensiero, cambiamenti metabolici tanto meno risvegliare vortici energetici all’interno del nostro corpo “Chakra” o unendosi all’energia Kundalini, raggiungere addirittura il Samadhi diventando illuminati. Ma ovviamente questa è la mia opinione assolutamente personale.

Credo però che l’Asana porti degli indubbi benefici.

Innanzitutto rinforza i muscoli delle spalle, delle braccia, dell’addome, della schiena e soprattutto  del collo, direttamente interessato nel sostegno del peso corporeo.

L’inversione cambia l’azione della gravità sul corpo, che ha un effetto importante sulla circolazione del sangue e sulla circolazione linfatica, dalle gambe alla testa; aumenta la pressione sul diaframma che aiuta l’espirazione profonda, inverte la disposizione del peso negli organi interni e dell’intestino aiutando ad eliminare tossine e rifiuti di varia natura. Allevia gli effetti quotidiani della gravità sulla colonna vertebrale.

Un beneficio non prettamente fisico ma psicologico di Sirsasana è che cambia il nostro punto di vista, fa vedere il mondo al contrario e questo effettivamente a volte aiuta a vedere cose che di solito non si notano.

Inoltre portare il corpo a testa in giù fa paura, non essendo una posizione naturale si ha sempre timore a girarsi sottosopra, cadere in avanti o farsi male alla testa, quindi praticarla ci rende un po’ più coraggiosi e quando si diventa più coraggiosi anche l’umore migliora.

Controindicazioni

Nonostante sembri una posizione molto difficile, con un po’ di preparazione delle spalle e del collo delle braccia e un po’ di pratica di bilanciamento, Sirsasana può essere eseguito da quasi tutti.

Sarebbe comunque opportuno evitare di praticarlo se si soffre di ipertensione grave, mal di testa, lesioni muscolari al collo o alle spalle.

Dovrebbe essere praticato con estrema cautela da persone con disturbi agli occhi come capillari oculari deboli, cataratta o congiuntivite ed evitato in caso di glaucoma.

Sirsasana va inoltre assolutamente evitato dalle  donne incinte, da chi soffre di osteoporosi, emorragie cerebrali o gravi problemi cardiaci.

Come si esegue

Ci sono decine di tutorial su youtube di come si esegue Sirsasana e quindi non mi dileguerò in spiegazioni scritte, troppo noiose da leggere e difficili da capire.

Starete pensando che un’articolo che parla di Sirsasana e non lo spiega non ha nessun senso ma sinceramente non vorrei essere responsabile delle rovinose ed inevitabili cadute che vi aspettano provando e riprovando.

In questo video la troverete spiegata addirittura dal Maestro BKS Iyengar, è in inglese ma è molto intuitiva, inoltre se ne trovano anche moltissimi in italiano. Farsi male cadendo da Sirsana è davvero difficile, il pericolo più grande è avere degli oggetti contundenti nei paraggi mentre si esegue, quindi praticatela in spazi con nulla intorn0.

Anche se i piedi sembrano molto in alto in realtà il corpo è molto vicino a terra e il tappetino attenuerà l’eventuale schienata che vi aspetta se non sarete pronti a rollare sulla schiena o a farvi precedere dai vostri piedi. Se volete essere sicuri di farla bene e non farvi male è comunque sempre meglio cercare un buon insegnante.

I benefici di Sirsasana si possono ottenere solo quando si è in grado di tenere la posizione per un tempo abbastanza lungo, diciamo almeno un paio di minuti, o come vuole la tradizione Vinyasa Ashtanga, 25 lunghissimi respiri.

Una volta usciti dall’Asana è bene rimanere qualche secondo in Balasana, la posizione del bambino, per dare il tempo al sangue di refluire normalmente.

Un’ultima considerazione su Sirsasana; come sempre non è l’Asana che fa lo Yogi. Eseguire questa posizione è molto divertente, utile, salutare, aumenterà la vostra autostima e i vostri follower su Instagram ma non farà di voi degli Yogi migliori. Se non riuscite a farla subito evitate di incaponirvi provandoci e riprovandoci fino a sfinirvi e soprattutto non acquistate strumenti che ne facilitano l’esecuzione. Acquistereste delle scarpe con suole altissime per permettere a vostro figlio di 5 anni di arrivare ai pedali dell’auto così da permettergli di guidare? No, perchè non è abbastanza maturo per farlo.

Se non vi viene potrebbe essere che  non siete pronti, che non siete ancora abbastanza maturi.

L’Asana arriva quando lo studente è pronto ad accoglierla, non parlo di prestazioni fisiche, intendo che dentro di voi non siete ancora sufficientemente “grandi”.

Ritornate sulla pratica di altre Asana che già vi vengono e miglioratele, tenetele più a lungo, portatele più in profondità, curate il respiro, curate i bandha e ogni tanto, senza aspettative, riprovate Sirsasana.

Un giorno, quando sarete già lì a lamentarvi che è inutile riprovarci perchè tanto non vi viene sentirete il bacino alzarsi, portarsi sopra le spalle, sentirete un equilibrio insolito, una facilità inaspettata, la meraviglia della posa che nasce in voi.

Sarà così facile perchè non starete più facendo Sirsasana ma sarete Sirsasana. L’Asana e il praticante diventano una sola entità, un tutt’uno.

Quando sarete pronti arriverà, questo è Yoga, questa è la sua magia.

Namastè.

Ringrazio Valentina per aver dato il consenso di usare la sua foto di Sirsasana in spiaggia. 🙂

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