Yin Yoga – La forza dell’abbandono

Secondo la filosofia taoista, dal quale discende lo Yin Yoga, tutto è ciclico.

Dalla morte si ha una nuova rinascita, dall’estremo nasce il suo opposto.

Questo è ben rappresentato nel simbolo del Tao in cui, nella massima espressione della zona bianca si insinua un puntino nero e viceversa.

Così, secondo questo principio, se dalle antiche discipline e arti marziali indiane sono nate le arti marziali cinesi, ora lo Yoga indiano, al massimo della sua diffusione, si riprende parte di questa cultura.

Lo YIn Yoga è infatti strettamente legato alle pratiche Taoiste praticate per secoli in Cina, che seguono i principi opposti e complementari della natura.

Yin è l’aspetto stabile, immobile, nascosto delle cose; lo yang è l’aspetto mutevole, evidente e rivelatore. 

Yin è il freddo, la donna, la luna, la calma.

Yang il caldo, l’uomo, il sole, l’eccitazione.

Lo Yin Yoga come lo conosciamo oggi è stato però fondato verso gli anni ’70 da Paulie Zink, maestro di kung fu dello stile della scimmia, stile che per quanto di discutibile efficacia bellica è sicuramente molto affascinante da guardare e richiede grandi abilità atletiche per essere praticato.

Lo Yin Yoga è una pratica tranquilla, ma questo non significa necessariamente che sia anche una pratica facile ne riposante.

Questa si rivolge ai nostri tessuti più profondi del corpo considerati yin, tessuti connettivi, legamenti e articolazioni, piuttosto che ai muscoli, invece considerati yang.

Il tessuto connettivo risponde meglio a un carico lento e costante.

Se si allunga delicatamente il tessuto connettivo mantenendo una posizione per lungo tempo, il corpo risponderà rendendolo un po’ più lungo e forto, il che è esattamente ciò che desideriamo.

Come praticare Yin Yoga

Quando si pratica yin yoga bisogna ricordare di applicare questi “semplici” principi:

  1. “Trova un margine appropriato”: entra lentamente e delicatamente nella posa, e cerca un’adeguata quantità di intensità, mai allungare fino a causare dolore o tensione non sopportabile;
  2. Tranquillità: una volta entrati nell’asana bisogna cercare di lasciarsi andare, abbandonare il corpo, rimanere immobili e non spostare la posizione;
  3. Durata: i principianti rimangono per 1-3 minuti nella posa, gli avanzati per 5 minuti o più.
  4. Uscire molto lentamente dalle posizioni.

Cosa aspettarsi in una tipica lezione di Yin Yoga

Una classe Yin Yoga, che potete seguire durante i miei corsi se siete di Biella o dintorni, di solito consiste in una serie di pose quasi sempre totalmente passive, trattenute a lungo, che lavorano su diverse parti del corpo: fianchi, bacino, interno coscia, colonna vertebrale. articolazioni delle spalle e collo.

Benefici di una pratica regolare dello Yin Yoga
  • Migliora la flessibilità e la mobilità articolare. 
  • Produce un profondo rilassamento e allenta lo stress
  • Migliora la circolazione sanguigna e linfatica.

Yin Yoga, perchè è diverso?

I benefici appena citati sono comuni anche agli altri stili di Yoga, allora perchè praticare proprio questo?

La grande differenza di questo stile è la lunga tenuta nelle posizioni.

Questo rimanere con se stessi, con le proprie emozioni, sensazioni per così tanto tempo ci aiuta a riconoscere i nostri pensieri.

Abbiamo il tempo per focalizzarli, contestualizzarli; è una pratica molto vicina alla meditazione.

E’ davvero impegnativo rimanere nell’Asana, abbandonarsi in essa, nonostante tutto il tuo corpo e la tua mente ti chiedano di uscirne.

Questo è come molti altri il grande insegnamento dello Yoga. Pratiche molto muscolari come l’Ashtanga Vinyasa Yoga che ti insegnano a non mollare, nonostante si faccia fatica, ti disciplina a restare nell’asana nonostante il dolore muscolare.

Lo Yin Yoga ti disciplina a lasciare andare, e questo è inaspettatamente altrettanto impegnativo sia fisicamente che psicologicamente.

Durante questa pratica sono le articolazioni e il tessuto connettivo a dolere, ma il grande insegnamento è che a volte bisogna saper lasciare andare, anche se fa male, anche se ingiusto, anche se si vorrebbe reagire. Che non significa arrendersi, ma agire anzichè reagire.

Lasciare andare, lasciare scorrere può essere frustante, portare rabbia, ma se si impara porta ad una grande crescita spirituale… sul lungo periodo questa disciplina crea una persona migliore, sul lungo periodo.

Perchè lo Yin Yoga è una pratica che dà risultati nel tempo, senza fretta, perchè la fretta è Yang.

Namastè