Yoga e Running

Yoga e Running sono due attività estremamente benefiche per il corpo anche se in modi molto diversi.

Quello che pochi sanno è che le due attività possono anzi dovrebbero essere complementari.

L’Hatha Yoga, antica pratica indiana che dal sanscrito significa “unione” tra corpo e mente, garantisce:

  • allungamento muscolare e quindi miglior flessibilità: molte asana allungano la catena cinetica posteriore, che l’allenamento della corsa tende ad accorciare.
  • articolazioni sane e mobili, indispensabili per correre lunghe percorrenze.
  • controllo sul respiro e potenziamento del diaframma: il Pranayama con le sue tecniche di respirazione migliorano la capacità polmonare e quindi migliorano l’attività aerobica durante la corsa.
  • un core forte e stabile: nello Yoga si usano sempre “i Bandha: lucchetti”, durante le asana i muscoli addominali e del pavimento pelvico vengono sempre coinvolti e quindi rinforzati.
  • un miglior equilibrio e stabilità sulle gambe: molte asana, un esempio l’Albero, si praticano infatti su una sola gamba e questo rinforza i muscoli delle gambe e migliora l’equilibrio.
  • miglior concentrazione: la meditazione che si pratica nello Yoga è un ottimo esercizio per migliorare il focus, la calma e la concentrazione. Vengono definiti “la scimmia della mente” quei pensieri continui che non ci lasciano mai, che creano ansie, preoccupazioni. La meditazione serve, proprio per dare qualcosa da fare alla scimmia così che si tenga occupata e smetta di formulare pensieri che continuano a farci stare in condizioni di stress dovuti a problemi ipotetici e futuri.

D’altro canto la corsa è un ottimo allenamento che mantiene il sistema cardiocircolatorio sano e attivo sempre che sia fatta con una programmazione corretta e progressiva.

L’errore che molti praticanti di Yoga fanno è di non curare l’aspetto cardiovascolare del loro corpo, allenandolo poco o affatto.

I runners dall’altra parte non si concedono altro tempo per allungare la muscolatura pre e post allenamento, come se lo stretching, (e per stretching non si intende 5 minuti di allungamento dei polpacci e dei quadricipiti) togliesse tempo alla corsa facendo perdere solo tempo.

E’ perfettamente comprensibile che dopo aver trovato la forza di uscire di casa con pioggia, neve, sole o freddo, corso per una distanza più o meno lunga e avendo faticato, uno si senta stanco, appagato e con nessuna voglia di fare ancora una sessione di Yoga ma i benefici che si traggono da questo ulteriore sforzo sono enormi.

Questa abitudine dei runners di trovare qualsiasi allenamento che non sia il correre una perdita di tempo, crea degli anelli deboli nell’atleta che gli causeranno in futuro, fastidi, dolori, mal di schiena e spesso anche infortuni, senza contare che questi giovani atleti dovranno fare i conti con il loro corpo anche quando saranno più in avanti con gli anni, un corpo con tutta la catena cinetica posteriore molto corta dalla corsa che creerà grossi problemi di salute.

Il grosso scoglio per chi pratica Yoga la prima volta, soprattutto se molto rigido e legato è di trovare questa pratica una tortura.

Le posizioni sono particolarmente scomode e richiedono concentrazione e disciplina per essere tenute un tempo sufficiente perchè siano utili.

Ovviamente come per tutte le attività, anche lo Yoga richiede tempo per essere praticato ad un buon livello.

La pazienza è fondamentale, ma la ricompensa finale sarà un corpo molto più sano, con delle performances migliori e cosa non meno importante con una forma mentis “yogica” che aiuterà a migliorare il focus in gara e anche a vivere meglio nella vita di tutti i giorni.

Yoga e running vanno programmati entrambi con lo stesso principio; iniziando con sedute non troppo complicate o estenuanti, si comincia a praticare per conoscere il proprio corpo e il proprio respiro, con Asana semplici e ricordandoci sempre di praticare con gioia, giocando ed imparando.

Praticando Yoga non ci deve essere un obiettivo, un fine, anche se purtroppo vedo sempre più spesso chi fa “challenge” di Yoga, ma soltanto la voglia di conoscere il proprio corpo e divertirsi.

Si può inoltre praticare Yoga e running entrambe all’aperto.

Qui l’articolo in cui se ne parla.

running e yoga

La corsa eseguita per il puro piacere di correre è un attività rigenerante sia fisicamente che mentalmente ma sappiamo benissimo che dopo i primi passi si comincia a guardare sempre più spesso il timer per capire come migliorare il proprio tempo, questo crea più o meno stress che si può attenuare con la pratica dello Yoga.

E se pensate di non essere proprio portati per lo Yoga vi lascio con una massima: se puoi respirare, puoi fare Yoga.

Yoga e running… provare per credere.

Namastè.