Yoga, running e l’incredibile Psoas

Dai soliti esagerati viene addirittura definito “il muscolo dell’anima”, ma anche senza entrare in roboanti definizioni lo psoas rimane un muscolo molto particolare e di grande interesse anatomico e fisiologico.

Cos’è lo Psoas?

Lo psoas è un muscolo che ha origine dal corpo della dodicesima vertebra toracica, dai corpi delle prime quattro vertebre lombari e dai dischi intervertebrali interposti e da una parte più profonda che origina dai processi traversi di tutte le vertebre lombari. Le due porzioni si uniscono giungendo fino al di sotto del legamento inguinale dove si uniscono con il muscolo iliaco formando così l’Ileopsoas e si inseriscono nel piccolo trocantere del femore.

Lo Psoas è il principale muscolo flessore del femore che svolge appunto, azioni di flessione, intrarotazione ed extrarotazione della coscia.

Perché lo Psoas è così importante?

Questo muscolo è così importante perchè costituendo il collegamento tra colonna vertebrale e gambe è il diretto responsabile della nostra stabilità, postura ed andamento.

Uno psoas sempre contratto e non flessibile è responsabile di alcuni disturbi più o meno gravi.

Tra i più comuni sicuramente sciatica e mal di schiena.

Sembra esistere anche un’altro motivo perchè un’ileopsoas sempre in tensione non faccia bene alla nostra salute.

Lo psoas tramite il tessuto connettivo è strettamente collegato anche con il diaframma, muscolo che regola la nostra respirazione.

Questa tensione muscolare cronica in questa area anatomica crea in noi stress.

Come può lo stress essere collegato allo Psoas?

Diciamo innanzitutto che si può definire lo stress come un’azione esterna, che cerca di rompere l’equilibrio psicofisico del nostro corpo, quindi potenzialmente qualsiasi evento che ci coinvolge crea uno stress.
Lo stress fisiologicamente viene superato con una risposta adattativa proveniente in primo luogo dal nostro sistema nervoso simpatico ma che può arrivare a coinvolgere molti altri organi e tessuti.

E’ quindi un sistema di difesa del corpo che ci ha permesso di sopravvivere durante tutta la nostra evoluzione, di fuggire davanti a predatori nel passato e di permettere al nostro corpo di adattarsi ad eventuali cambiamenti.

L’esempio più semplice al giorno d’oggi è l’allenamento sportivo; il corpo viene sottoposto a stress, capisce che la sua condizione è inadatta e grazie a questo il corpo diventa più forte, veloce o resistente in funzione dell’allenamento svolto.

Lo psoas, essendo il muscolo atto a muovere le gambe, se rimane sempre contratto, è come se trasmettesse a tutto il nostro organismo, in ogni momento che è pronto a azionarsi, tradotto per il sistema nervoso simpatico, che il corpo è pronto a scappare via, quindi che si trova davanti ad un pericolo.

Come detto in precedenza, lo psoas  è anche collegato al diaframma e se questo muscolo rimane in perenne contrazione rende la nostra respirazione errata facendo utilizzare il torace per respirare anziché l’addome.

Una respirazione toracica per il cervello significa di nuovo che si è in pericolo visto che stiamo usando una respirazione d’emergenza.

Questo fa si che tutto il corpo sia sempre in allerta e trasformi un sistema di difesa naturale come lo stress in un problema come lo stress cronico.

Quali sono i problemi causati da stress cronico?

  • Lo stress cronico sregola il preciso lavoro dell’ipotalamo, ( è in grado di modificare la motilità viscerale, il ciclo sonno-veglia, il bilancio idrosalino, la temperatura corporea, l’appetito, l’espressione degli stati emotivi, e il sistema endocrino.) a creare una situazione ancora più dannosa dello stressor stesso;
  • si ha iperattivazione del Sistema Nervoso Simpatico (che arriverà ad un vero e proprio esaurimento)
  • ipercortisolemia
  • iperglicemia
  • ridotto dispendio energetico, bassa tolleranza glucidica
  • fame
  • necessità di ingerire cibo caloricamente denso.
  • infiammazione sistemica più elevata
  • ambiente complessivamente catabolico per il tessuto scheletrico in particolare
  • ambiente neutro o anabolico per il tessuto adiposo.

In pratica detto in parole semplice un “semplice” muscolo come lo psoas contratto non solo provoca dolori, sciatalgie, esaurimento, sonno non regolare e cattivo umore ma tende anche a farci ingrassare, a infiammare tutto l’organismo e a crearci problemi psicologici.

La corsa e lo psoas

Un’attività come la corsa ha un’azione di caricare il lavoro dello psoas continuamente, il movimento di alzare la coscia, specie se la corsa è in salita, ripetuto molte volte per molti giorni crea una tensione di questo muscolo che va allentata con uno stretching adeguato che non può consistere nei 5 minuti che di solito si dedicano a fine allenamento per stiracchiare le gambe.

Oltre ad uno streching pre corsa si dovrebbe poi dedicare sempre molto tempo, a fine corsa per allungare tutti i muscoli.

Lo Yoga e lo Psoas

Moltissime asana dello Yoga sono indicate per allungare lo psoas in modo diretto e molte altre lo fanno indirettamente usando l’azione muscolare o semplicemente la forza di gravità.

Due asana semplici da fare ovunque sono:

  • Il gatto: da ripetere per almeno 5 – 10 minuti.

Anche le tecniche di pranayama possono aiutare, lo psoas che come detto è un muscolo strettamente collegato al diaframma, queste tecniche consistono in una respirazione addominale che fa appunto allungare il diaframma togliendo tensione creata da uno psoas particolarmente tonico e accorciato.

“Un atleta più flessibile è un atleta migliore” Bruce Lee

 

Si ringrazia Bandhayoga.com per le bellissime immagini

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